One, la mappa dei territori di Maradhed
Ecco in anteprima assoluta i primissimi dettagli che svelano la morfologia di Maradhed, l’ambientazione di One. presto saranno pubblicati maggiori dettagli riguardanti le razze che popolano Maradhed.
Lo staff intero ha dedicato oltre due mesi di lavoro per rendere i territori quanto più coerenti e credibili possibile in modo da fornire un’esperienza estremamente coinvolgente. Non indugiate avventuratevi!
TERRITORI
REGNO DEI REDARIN
Un profondo fiordo si insinua fino al centro del territorio, da li un ampio e profondo fiume raggiunge il lago che si trova al centro della regione. A sud una alta catena montuosa divide i Renharin dai Redharin. da queste montagne parte il fiume che alimenta il lago centrale che si divide in due emissari ; uno va verso il mare passando per il fiordo l’altro si perde tra le profonde gole delle falesie che circondano la regione rendendola inaccessibile dal mare se non per il fiordo. Morbidi rilievi sono ricoperti da una ricca vegetazione intervallata da colline ricoperte da prati. Verso la costa le montagne s’innalzano per terminare in alte falesie in mare. Clima temperato per la maggior parte dell’anno.
REGNO DEI RENHARIN
E’ Attraversato da tre fiumi che alimentano un’immensa foresta fittissima e millenaria che nasconde le grotte dei Renhair. alberi millenari, sono coperti da muschi e l’umidità ospita una ricchissima fauna e flora. Il clima e quello tipico Del cuore delle foreste millenarie. L’unico accesso a nord dal territorio di Dolon è fiancheggiato a destra e sinistra da due catene montuose. verso la costa le montagne si innalzano per terminare in alte falesie in mare. A est la vegetazione diminuisce incontrando le verdi colline del Dolon. Clima temperato e mite per la maggior parte dell’anno.
TERRITORIO DEI MENDOROR
Il territorio dei Mendoror è diviso in cinque feudi:
Mandos – Una penisola montuosa separa due golfi ampi e sicuri che ospitano grandi città portuali. Tra i due golfi è posta la capitale in tipico stile medievale. Il territorio poi declina verso le pianure del Derinon. il clima è sempre caldo e ventilato.
Dolon – Territorio collinare verdeggiante cosparso da piccoli boschetti di alberi bassi, i Dolon sono per lo più pacifici e grandi amici degli elfi. Il clima e mite e temperato.
Derinon – Territorio prettamente pianeggiante e scarso di vegetazione è a nord attraversato dalla coda della più grande catena montuosa di Maradhed che proviene direttamente dalle terre del nord degli Egristhon. Sterminati campi dorati, arrivano fino a un immenso lago acquitrinoso che ha origine sulle grandi montagne, è defluisce in un grande fiume che marca la fine dei territori sicuri e sfocia verso il mare. Clima molto ventilato secco e temperato. A ovest per un lungo tratto i campi della regione sono attraversati dal fiume principale che sfocia nel grande golfo di Mandos. A nord il Derinon confina con il territorio degli Egristhon nel punto in cui dalle alte vette del nord di Maradhed i grande fiume Dhoorenth si riversa nella valle sottostante dando origine ad imponenti cascate.
Sadras – Piccolo regno a nord del Derinon colline alberate scendono dolcemente a mare in vari borghi e agglomerati a sud est confina con una diramazione del grande fiume e che sfocia in mare. Si tratta di una terra abbastanza ridente e fertile con un’alta densità abitativa. verso nord le colline si vanno ad inasprirsi verso la piccola catena montuosa a sud di Amdras. Il clima è variabile e talvolta forti ondate di freddo giungono dal nord e circolano nel golfo.
Amdras – Territorio prevalentemente montuoso a sud le colline del Sadras si inaspriscono rapidamente verso le grandi catene montuose del territorio degli Egristhon profonde gole scendono verso il mare. Fitte abetaie spesso innevate nascondono rifugi per animali e viandanti. Il territorio e cosparso di piccoli borghi di montagna. Il clima spesso è rigido e molti villaggi a nord sono coperti dalla neve per molti mesi del’anno.
TERRITORIO DEGLI EGRISTHON:
Gli Egristhon hanno diviso il loro territorio in tre regni uniti solo in caso di guerra divedendosi in parti uguali i giacimenti minerari. Si tratta di un territorio asperrimo soprattutto nel nord, dove vari catene montuose dalle altissime vette sono attraversate da immense gole. Nel cuore di queste montagne nasce il più grande fiume di Maradhed e che la divide in due fino al mare. Il fiume è usato per il trasporto delle merci del commercio cui gli Egristhon sono dediti poiché il fiume è navigabile fino ai confini col regno di Amdras. piccole gole e valichi altissimi permettono l’accesso a questa terra dal sud che altrimenti sarebbe accessibile solo aggirando il Derinon oltre il lago affrontando i pericoli delle vicine terre dei Tharastar e dei Dronkwist. Immense e fitte foreste d’abeti secolari circondano le gole e le montagne fino a un’altezza di tremila metri dopo la quale solo muschi e licheni. Montagne terminano in mare in falesie dall’altezza incalcolabile. Il territorio Egristhon è una vera e propria fortezza naturale anche per via delle condizioni climatiche neve e ghiaccio permangono tutto l’anno e complici i venti rendono spesso gli alti passi invalicabili. Solo gli Egristhon e pochi altri possono sperare di passare illesi verso il loro territorio. A sud il grande fiume termina in un immensa cascata che si riversa in un piccolo lago ai piedi delle montagne nel territorio di Derinon.
IL CARADON
Il Caradon è un territorio desertico e aspro attraversato da profondi crepacci che spaccano la terra. Spazzato da forti venti e ricoperto solo da una scarsa vegetazione a cespugli fa da cuscinetto tra i territori dell’ovest e i territori del male. Fitti canneti alti fino ad una decina di metri fiancheggiano il grande lago a est e verso sud seguendo il suo emissario fino al mare in immense spiagge sabbiose. E’ possibile attraversare il Caradon discendendo le scapate sul fondo dei lunghissimi canyon per ridurre i rischi di attacchi dei Dronkwist ma allungando enormemente il viaggio e la sua difficoltà. Si dice che nei crepacci si nascondano gli Adros che sorvegliano i confini. A est spiccano le montagne nere e i profondi solchi della terra dei Tharastar.
TERRITORIO DEI DRONKWIST
Una lingua di terra segue le catene montuose che proteggono il territorio dei Tharastar fino in mezzo al mare a sud est. Le montagne degradano a nord rapidamente verso baie basse e sabbiose, dove una miriade di agglomerati e borghi con un’alta densità abitativa ospitano i Dronkwist e le loro navi. A nord un profondo fiordo si insinua nella terra fino ai confini Con gli Egristhon formando un enorme porto contornato da vari piccoli borghi marittimi caotici e disordinati come un mercato arabo. Un clima afoso e umido giunge da est del mare e si trasforma in precipitazioni nevose quando incontrai il vento freddo delle catene montuose del nord presso le terre degli Egristhon. lidi sabbiosi sono battuti da un sole abbacinante per la maggior parte dell’anno. Spesso le coste poco protette sono spazzate da violenti cicloni che periodicamente causano danni agli insediamenti. Fitti palmeti e bananeti intrecciati da piante rampicanti e felci ricoprono il territorio costituito da basse scogliere rocciose intervallate da sabbia. Verso nord oltre il fiordo, la vegetazione diminuisce lasciando lo spazio a radi cespugli che adornano alte scogliere spazzate dal vento simili alle nostre coste atlantiche.
TERRITORIO DEI THARASTAR
Il territorio è delimitato in tutte le direzioni da un’ aspra catena montuosa che parte dal sud e termina a sud est alle spalle dei lidi del territorio Dronkwist. Una biforcazione che parte dal sud costituisce i limiti della fortezza dei Tharastar e degrada verso nord in distese di pietra lavica e marmorea nera solcate da fiumi di piccolo pietre laviche spazzate dal vento che rendono l’aria sempre offuscata. proseguendo verso nord le pianure scendono in vaste sassaie di piccoli frammenti lavici neri verso il mare. L’insenatura a nord ospita il porto di comunicazione con i Dronkwist. Il clima è sempre secco e caldo anche considerando due fattori determinanti: le montagne che lo circondano non permettono all’aria di riciclarsi rapidamente e non meno importante l’assenza totale di corsi d’acqua.
TERRITORIO DEI THARASTAR DEL NORD
Si tratta di una piccola area al nord del territorio Dronkwist e confinante a ovest con quello Egristhon di cui condivide la morfologia. In realtà la piccola penisola su ci si innalzano gli aspri picchi è esposta alla furia dei venti e alle intemperie. Verso la cosata alte scogliere sono spesso raggiunte da violente mareggiate e sui picchi tormente improvvise di neve stringono il territorio in una morsa glaciale.
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luglio 7th, 2009 at 23:27
veramente interessante
da appassionato del genere fantasy non vedo l’ora che esca
luglio 8th, 2009 at 09:38
wow pare vera! Ho speso due ore per consultarla. è di un realismo impresionante!
luglio 13th, 2009 at 17:20
Tolkieniana… sia la certosinità del disegno, sia l’epicità delle tavole nella gallery… leggo che è un progetto vecchio, state cavalcando l’onda fantasy che si riapre ciclicamente in italia (aiutati dalla panini con le cronache della troisi per sfruttarne la scia suppongo) ma a parte la vena anni 80 che esplode nella eroina seminuda che imbraccia la spada, mi chiedo quali saranno le ragioni che spingeranno il prodotto sopra la linea del gia visto nell’attesa di leggerlo…
luglio 14th, 2009 at 15:42
Salve, saremmo davvero curiosi di capire cosa intende per progetto “vecchio”. Il fantasy classico ha certamente dei canoni ma oltre questo ci è difficile capire in cosa il progetto risulta vecchio o tantomeno anni ‘80.
Cordiali saluti.
luglio 15th, 2009 at 16:23
Ciao Chiara, come dice Pasquale Qualano, Il Signore degli Anelli è un ottimo spunto ma un cattivo specchio.
Immagino che con il paragone con gli anni ottanta ti riferissi a personaggi come Red Sonya o le eroine sulle copertine di Heavy Metal Magazine, paragone a mio avviso appropriato e anzi che mi inorgoglisce in quanto parte di questo progetto. Per l’ultima domanda, bhe non ti resta che attendere la pubblicazione del prodotto. Sappi che ogni lavoro ha la propria identità distinguibile, la cosa vale anche per questo progetto. Non vedrai di certo un Cronache del Mondo Emerso a cui non ci siamo assolutamente ispirati ne abbiamo seguito l’eventuale scia a mio avviso.
luglio 17th, 2009 at 14:48
Come dice Qualano? io ci parlai in fiera a Lucca e mi pareva che non fosse capace di finire un periodo figuriamoci di citare qualcuno………
l Signore degli Anelli è un ottimo spunto ma un cattivo specchio….Cmq la colorazione è fantastica, complimenti!
luglio 18th, 2009 at 08:09
ciao,
Lore 24…
Mi fa piacere ti piaccia la colorazione di Andrea ed Alessia.Io di solito nn intervengo nelle discussioni sui blog,ma il tuo commento sembra un tantino offensivo, tanto più non conoscendomi nn vedo come tu possa dare un giudizio concreto.Se avremo modo di incontrarci di nuovo, cercherò, come dici tu, di terminare i periodi…se tu me ne darai modo affrontanto argomenti interessanti..ovviamente!
Certo di un tuo futuro commento unicamente riferito ai progetti dello studio..ti saluto!
luglio 18th, 2009 at 09:45
Sono costretto mio malgrado ad intervenire in questa discussione seppure non senza un’enorme amarezza. Ho deciso di lasciare il commento di Lore 24, soltanto ultimo di una serie di commenti pietosi lasciati sul nostro blog negli ultimi giorni, per permettere ai nostri fan di avere un assaggio di quale grettezza siamo costretti a sopportare fin troppo spesso. Non replicherò al post di Lore 24 che si commenta decisamente da solo. Mi limiterò a chiarire, anche per i lettori seri di questo blog e per chi segue il nostro lavoro, che l’utente Lore 24 oltre ad essere un vigliacco a non lasciare il suo vero nome, prassi a cui chi lavora sul web è abituato, è un utente estremamente ignorante delle basilari nozioni internet. L’indirizzo IP di Lore 24 è lo stesso del Francesco 71 di cui abbiamo offuscato i patetici commenti nei giorni scorsi. E se non bastasse l’ignoranza espressa nel modo di scrivere affine ai due sopracitati utenti per capire che sono la stessa persona ( entrambi non sanno che non si usano più di tre punti sospensivi ) a palesare l’identità della persona, ci sono i primi due numeri dell’ Ip address 93.55.xxx.xxx ometto il resto per la privacy dello sciagurato utente. Ma non ometterò il fatto che entrambi gli indirizzi MAN Fastweb provengono dalla Campania e più precisamente dalla zona di Aversa – Caserta. Francesco 71 o Lore 24, sappiamo chi sei ma il nostro silenzio legato alla privacy non serve a lavare la bruttissima reputazione che ti sei già guadagnato nel settore.
luglio 18th, 2009 at 11:12
Abbiamo deciso di rendere pubblici anche i commenti dei giorni scorsi di Francesco 71 alias Lore 24 sicuri di permettere a chi ci legge di comprendere meglio il “livello” della persona che li ha postati. Ci scusiamo per i “suoi” errori di grammatica e ortografia.
–ah….che bravi facciamo anche la censura delle cose scomode…….–
–wuau!!! queste due con le mani sulle chiappe sono proprio terrificanti ed oscure….ma che ricotta………………–
–A me la mappa no sembra un lavoro cosi’ complesso, anzi mi pare la solita mappa da retro di volume di Tolkien. cmq qualano è come sempre incostante nel tratto e fa esseri umani fatti di pezzi separati, proprio come in quell’altro fantasy che ha fatto che non volgio manco citare. Donnine nude come al solito…….la solita roba trita e ritria ti GG studio–
luglio 18th, 2009 at 11:24
Che tristezza sapere che quest’idiota vigliacco non replicherà mai ai vostri commenti. Non ho capito chi sia ma mi piacerebbe scambiarci 4 chiacchiere. Pasquale è una persona cortese e immensa nonché un grande artista a 360°!
luglio 18th, 2009 at 11:49
Cioè fatemi capire:
IO sono una casa editrice, e ho un blog in cui più o meno regolarmente pubblico aggiornamenti delle mie pubblicazioni e delle mie attività extra editoriali.
Ovviamente laddove ho un blog, sono preparato al fatto che tutti possono accedervi, ed esprimere commenti anche poco lusinghieri sul proprio operato.
Il lettore appunto, fan o meno dei GG, viene qui per trovare notizie, anticipazioni, etc., ed esprimere il proprio punto di vista.
Ora mi ripeterò, ma non riesco davvero a capire l’attinenza tra una mappa relativa ad un progetto futuro dell’editrice, che ovviamente come tuitte le cose su questo pianeta può piacere o meno, e le eventuali capacità dialettiche ed oratorie di Pasquale Qualano espresse, tra l’altro, in un eventuale scambio di parole 9 lunghissimi mesi fa. Quanto si deve avere una vita vuota per ricordarsi una cosa del genere? Io non ricordo con cosa ho cenato ieri sera…
Sommato però ad un’altra serie di interventi che Giuliano, proprio per evitare problemi e i soliti flame a cascata, aveva prontamente rimosso, mi viene da pensare che qui non si tratti di un troll ma di qualcos’altro. Solo che, povero illuso, pensi che quattro parole sul ciceronismo di un disegnatorescritte tra l’altro su blog abbiano mai distolto un lettore dal comprare un albo? “HAi visto il nuovo fumettodi GG?-Si ma non lo comprerò, mi hanno detto che il disegnatore l’altra sera a cena ha sbagliato un congiuntivo…” Oppure “mamma mamma , mi compri quel giornaletto? – No tesoro, non è disegnato da persone che hanno una fluente dialettica”
E’ solo un attacco personale dettato dall’invidia. Se mi permetti, io al tuo posto investirei il mio tempo in:
a) cominciare a fare quello che faccio un po’ meglio per non essere costretto ad invidiare gli altri;
b) laddove non riuscissi a fare quello che faccio un po’ meglio, se proprio devo invidiare qualcuno e lanciargli ripetuti attacchi personali, farlo non come un bambino di 13 anni ma con un minimo di criterio.
Se fossi in te, propenderei più per la soluzione a), ma considerando le premesse, cerca di centrare almeno l’obiettivo b)
Saluti a tutti
Fisk
luglio 18th, 2009 at 12:04
Grande Fisk! Mi paicerebbe prprio vedere cosa ha il coraggio di rispondere questo coniglio!
luglio 18th, 2009 at 12:46
Non amo prendere parte a questo tipo di discussioni che vanno oltre la crescita di un progetto rifugiandosi in attacchi futili ed infantili.
Ringrazio Fisk per essere stato così esauriente nel suo commento e tutti coloro che hanno deciso di postare un loro commento utile allo studio e a noi disegnatori attenti ai desideri di voi utenti.
Da parte mia posso solo aggiungere che non trovo costruttivo fare attacchi personali che vadano oltre i livelli di base dell’educazione,non parlo solo da amico, ma da persona che ama il suo lavoro e ciò che sta facendo.
Holaaaaaaaaaaaaaaa!
luglio 20th, 2009 at 15:44
Facevo un giretto da queste parti per aggiornarmi sul maestro Qualano, a me molto caro, e mio malgrado mi sono imbattuta in questa diatriba: caro Pasquale, se posso permettermi di darti del tu, la tua arte prescinde da qualsiasi altra cosa, quindi certe “osservazioni” non meritano nemmeno di una risposta; continua sulla tua strada, sei bravissimo!
La stessa cosa però mi sento di suggerire anche all’editore. Mi sembra infatti eccessivo andare a controllare, verificare e raffrontare (ma anche solo a farci caso, diciamocela tutta) gli indirizzi Ip di utenti che non apprezzo il suo lavoro, in qualsiasi modo o forma si permettano di farlo.
La storia dell’ignoranza che deriverebbe poi dall’uso scorretto dei puntini sospensivi è allo stesso livello del fatto che Pasquale non saprebbe esprimersi, lasciatemelo dire.
Se è vero che questi post si commentano da soli, secondo me gli si è data un’importanza eccessiva. State sereni e credete un pò di più nelle vostre qualità, se tali sono.
Nella vita c’è sempre purtroppo qualcuno che parla a vanvera o per invidia.
Cari saluti al Maestro Qualano e buon lavoro a tutti.
P.S. Vi risparmio la fatica, mi chiamo Linda e non sono di Aversa
luglio 20th, 2009 at 18:54
Ciao Linda
Puoi darmi benissimo del tu!
Ti ringrazio molto per i complimenti e per il Maestro( anche se un po’ esagerato!).
Spero che continui a seguire il nostro blog e che passerai presto per le novita’.
Un saluto anche al mitico Fisk!
luglio 21st, 2009 at 09:48
Grazie mille Pasquale, davvero un onore!!!
Ah…mi sono accorta che una parola è stata scritta in fretta: “apprezzo” invece di “apprezzano”…la fretta è sempre cattiva consigliera!
Un saluto
luglio 31st, 2009 at 06:54
Non ho mai visto un editore esporsi in un modo simile. In prima battuta ho creduto fosse entusiasmo. Poi mi sono venuti in mente tutti i ritardi e le lentezze sistematiche della vostra produzione. E allora, per decoro proprio (o per rispetto ai lettori), almeno non fate vedere che il tempo viene speso in cose tanto futili!
E questo va ben al di là dell’entusiasmo (cosa buona e giusta). Trovo semplicemente ridicolo che un editore possa reagire in modo così sproporzionato e collerico alle bassezze di ipotetici invidiosi. E la reazione delle “truppe cammellate” poi, che dovrebbe sostituire una spontanea clac di fans (latitanti, sembra), fa addirittura tenerezza. La paternale di Fisk, poi, è da antologia. Roba da “e ho detto tutto” di Totò e Peppino. Roba da “chiamo A mio cuGGino” e ve ne faccio dire quattro, che quello sa scrivere bene.
Non voglio essere troppo duro, ma i commenti, in fin dei conti, non servono a crescere?
E le critiche stupide, non servono a sghignazzare dietro le quinte, con stile?
Che ne è del “non ti curar di lor ma guarda e passa”?
Un appunto personale sul post: se il buon Qualano coniuga o meno i verbi, mi preoccuperei poco.
Ma chi ha scritto ’sto pezzo che accompagna l’immagine in questione? spero non sia materiale tecnico, perché è davvero penoso. Note geografiche banalotte e retrò (dò ragione almeno su questo al commentatore folle di Aversa). Roba da nerd dei gdr che sperimenta desideri repressi in un italiano avventuroso. “Stile medioevale”, “Millenarie foreste con alberi millenari”.
Biscardiano.
E finiamola con queste anticipazioni delle anticipazioni delle anticipazioni: non siete la Paramount! la gente, credo io, vuole vedere e parlare di fumetti, di roba concreta. Sti presunti teaser sono macchiettistici: anticipano una trentina di pagine cui seguiranno, forse, tra un paio d’anni, altre trenta. Più lavoro e meno chiacchiere, che st’atteggiamento puzza di pulcinella, altro che Image.
luglio 31st, 2009 at 07:02
P.S.
“Lo staff intero ha dedicato oltre due mesi di lavoro”
Era meglio non scriverlo.
Avrei scommesso sulla mezz’ora, col dito nel naso e due pause caffè.
Il fatto poi che ci sia voluto uno staff, non è fantasy: è fantascienza.
luglio 31st, 2009 at 15:19
Applausi davvero, hai impiegato un mese per comporre il pezzo e non vedevi l’ora di pubblicarlo visto l’orario?
E che ne diresti dopo l’ exploit di aggiungere anche un bel nome e cognome?
Da quello che dici pare tu ci conosca bene. Scopri le carte e vediamo se hai il coraggio di sostenere una discussione caro Savonarola (bel nik Freudiano ti sei scelto).
Commenti del genere privi di nome e cognome lasciano davvero il tempo che trovano senza considerare il tono sprezzante quantomeno sospetto…
Passa allo stand magari e vediamo se riesci ad argomentare allo stesso modo.
luglio 31st, 2009 at 15:41
Ciao Savonarola. Il tuo commento è al quanto pungente, spero l’avrai notato. Non sono contrario a commenti, anche negativi, ma c’è modo e modo. Tutto sommato appoggio appieno il discorso del “non ti curar di loro e passa”, ma devo farti notare che non abbiamo attaccato, ci sono stati dei commenti ma da parte nostra non era intenzione offendere nessuno. Abbiamo segnalato e reso pubblico i commenti di un utente che non aveva altro da fare che commentare in modo anonimo e offensivo con diversi nick. E’ stato a mio avviso il nostro modo di dire: guarda che t’abbiamo sgamato…
Accetto un pò meno il “consiglio” di non pubblicare aggiornamenti su One. Cavolo, questo è un blog! Se non lo facciamo qui, se non proviamo a tener sveglia l’attenzione nei riguardi dei progetti sul NOSTRO blog, dove dovremmo farlo? Critica inutile la tua, ma tutto sommato voglio accettarla. Ma mio caro utente, quello che, con tutta sincerità mi fa andare in bestia è il tuo ultimo commento. “Avrei scommesso sulla mezz’ora, col dito nel naso e due pause caffè.” QUESTO E’ OFFENSIVO, e tu sei un gran scostumato. Lo dico a nome mio, Andrea Errico colorista del progetto One del GG Studio. Ho preso una pausa proprio ora mentre lavoro su One, per risponderti, mentre tu al massimo dovrai prenderti una pausa dal girovagare in rete tra i forum, o dal farti un bagnetto a mare. Carissimo per lavoro ho scelto di non farmi le vacanze, così come tutti noi.
Ora…un conto è discutere, commentare, criticare il lavoro di una persona, ok. Un conto e offendere e svalutare l’impegno, che posso assicurarti, infondiamo TUTTI su tutti i nostri progetti. Se ci sono ritardi o lentezza nel pubblicare ciò riguarda solo il fatto che, puoi crederci o meno, fare un fumetto non è affatto facile e spesso è difficile completare un intero progetto. Dalla tua risposta denoto un assoluta mancanza di sensibilità, tatto o semplicemente interesse a sostenere un discorso. Non ti interessava e non mi stupirei se dietro al tuo nick ci fosse per l’ennesima volta sempre lo stesso utente o lo stesso gruppo di persone. Tutto sommato voglio sperare avrai almeno interesse a rispondere, caro JkSavonarola, sperando magari di non dover discutere per l’ennesima volta con qualcuno che critica in maniera aspra nascondendosi dietro l’anonimato.
luglio 31st, 2009 at 16:59
e ci risiamo, riecco il solito fascista senza palle che questa volta invece di scrivere in prima persona ha commissionato a qualche amico che ha imparato a scrivere guardando un giorno in pretura. Un attacco di un astio tale va evidentemente oltre il semplice commento di un visitatore o appassionato che sia.
UP! fate i complimenti a sti ragazzi che dopo la figura di Cronache del mondo emerso sono l’unica speranza per vedere un fantasy decente, ma che roba… E VOI NON DEMORALIZZATEVI SONO CAGATE!
luglio 31st, 2009 at 18:51
Insomma, chi dissente è parte di un’immensa cospirazione contro di voi. E l’anonimato (che è alla base di tutto il criterio del commento blogger/forumistico) diventa questione di “palle”.
Così il blog si riduce ad un non-luogo dove o si scrive che siete bravi, clap clap, o sei una carogna invidiosa, magari uno che vi conosce, vi spia e trama contro di voi (magari, direi, almeno qualcuno vi spia).
E’ chiaro che vi siete procurati un buon numero di fan e altrettanti detrattori (la cosa è assolutamente normale).
Io vi ho esposto delle considerazioni (pungenti, magari pure provocatorie) ma civili e realistiche. E con uno scopo chiaro: apporre un commento (stanno lì apposta, eh!).
Il bullismo virtuale con cui reagite è proprio quello che vi suggerivo di evitare nel primo post.
Parlavo di ritardi (che sono reali).
Parlavo di scarsa capacità di ignorare le critiche (che è evidente)
Suggerivo di rivedere l’impianto, il rapporto con il pubblico. Di “cambiare pelle”, ma sul serio, non per annunci. Per ora le ossa sono le stesse. E l’osteoporosi è evidente, sopratutto nella testa.
Quanti progetti sono ancora appesi mentre se ne pubblicizzano di nuovi, e persino con enfasi?
Poi segnalavo le carenze grammaticali. Anche questo è un fatto. Se scrivi:
“Piccolo regno a nord del Derinon colline alberate scendono dolcemente a mare in vari borghi e agglomerati a sud est confina con una diramazione del grande fiume e che sfocia in mare.”
e mi propini che vi siete messi in staff e ci avete impiegato due mesi a scrivere sta roba io, come minimo, penso che è una panzana. E dissento.
E, credetemi, è meglio pensare sia una esagerazione pubblicitaria, perché l’alternativa è che vi servono due mesi e un lavoro di squadra per scrivere castronerie da terza media e fare una mappetta con il font di LOTR. Quando ero bambino facevo le mappe del tesoro e le passavo sulla fiamma del fornello per fargli i segni giallognoli anticati. Ma non sognavo di fare l’editore. E non scrivevo così. E non ci mettevo nemmeno due mesi, coinvolgendo una cricca di amici.
GG studio cambia pelle. Intanto gli autori proposti nelle prime pubblicazioni si affermano, crescono. E ora, sui resti degli esuli dell’Arxaleon, si fonda la reconquista del mercato, rispondendo colpo su colpo ad ogni delirio, ad ogni critica acidotta, in un blogghetino da 5 o 6 commenti di media (che lievitano a 20 proprio in virtù di chi denigrate). Disegnatori di altre testate, coloristi e giornalisti intervengono, accorrono per togliere schiaffi dalla faccia e far dilagare insulti. E’ un bel teatrino.
Quel tizio di Aversa è stato chiamato coniglio. Io sono un fascista senza palle (semplicemente fantastico poi, l’attacco all’orientamento politico, in un contesto simile, di intrattenimento!)
Mi suggerite di fare un giro per lo stand, come se, per lasciarvi un commento via blog, uno dovesse necessariamente prendersi la briga di venire “a dirvelo in faccia”. Magari facciamo pure a botte. La responsabilità di quanto scrivo è ovvia, specialmente quando parlo di fatti concreti e non di sciocchezze. Abilitando il commento virtuale succede proprio questo: ci si espone, senza paura e con professionalità, al pubblico ludibrio.
In tutte le net community del mondo. Ma ve l’immaginate alla Marvel, l’editor che risponde “passa allo stand e vediamo” ??
Disabilitate i commenti se non sapete accoglierli!
Bacioni
luglio 31st, 2009 at 20:40
“Disegnatori di altre testate, coloristi e giornalisti intervengono, accorrono per togliere schiaffi dalla faccia e far dilagare insulti.”
Non accorro per togliere schiaffi dalla faccia, una società, in quanto entità impersonale non ha bisogno di difendersi, ribatte semplicemente producendo e ricevendo consensi. La GG Studio non ha bisogno della mia risposta. Nonostante ciò molti hanno espresso il proprio parere nel tentativo di opporsi ad un atteggiamento irritante, nel tuo caso giullaresco e pungente oltre il sostenibile, che dimostra unicamente il superamento di un certo limite. L’impertinenza sfocia nell’offensivo diretto al singolo. In più noto, chiunque tu sia, che ci conosci bene e conosci aspetti che ci riguardano nel privato, forse era nel tuo intento farcelo notare. Hai citato l’Image, hai citato l’Axaleon, sembra che passi il tuo tempo a leggere e analizzare le diverse interviste sparse in rete. Inquietante? Questo mi fa storcere il naso.
Non amo fare “tarantelle” come si dice a Napoli, non volevo farne, ma mi sono sentito chiamare in causa a seguito di una serie di diatribe consumate a suon di botta e risposta da parte di diverse persone, tutte apparentemente agenti per conto proprio. Così come spero non ci siano cospirazioni, sappi Savonarola, che non ci sono teatrini, non a caso ho messo il mio nome e la mia faccia su quel commento. I tuoi commento superficiali fiottavano sulle pagine virtuali di questo blog e sono riusciti ad offendere me e il lavoro che stavo facendo IN QUELLO STESSO MOMENTO. Il peggio è che non te ne accorgi, valichi il limite che divide critica e infamia, così come è stato per Lore24 che vorrei ingloriosamente citare:
“Come dice Qualano? io ci parlai in fiera a Lucca e mi pareva che non fosse capace di finire un periodo figuriamoci di citare qualcuno………
l Signore degli Anelli è un ottimo spunto ma un cattivo specchio….Cmq la colorazione è fantastica, complimenti!”
L’ultima nota è una presa per i fondelli? Mi pare di si. La cosa più triste è che Pasquale aveva affermato quella cosa il giorno prima, e io avevo deciso di iniziare il commento proprio con quella citazione. Che tristezza, e’ dire che una volta parlavamo di una mappa!
Per quanto mi riguarda il discorso è chiuso, criticate pure, io ho da finire un progetto.
agosto 1st, 2009 at 08:56
Caro agguerrito lettore,
Ti rispondo non considerando il tuo comportamento sospetto che ti colloca inevitabilmente in una lista di persone pietosamente breve. Ancora più triste è sapere che gli appartenenti a questa lista non distano dal nostro studio più di dieci chilometri.
Risponderò anche per i lettori che ci seguono e che leggeranno il tuo commento.
Riguardo ai ritardi cui alludi; dal mio punto di vista un editore ha una serie di obblighi, tutti quanti chiaramente subordinati ai suoi interessi economici. Un editore deve preoccuparsi di mantenere una coerenza nella linea editoriale, saturare la richiesta rispetto al target, editare in maniera dignitosa tanto quanto il giro d’affari permette e, infine, pagare gli autori.
Poco può un qualsiasi editore se un autore manca nei suoi obblighi verso committente e soprattutto verso le aspettative dei lettori. Del resto è un lavoro creativo e la coercizione difficilmente paga. In fondo parliamo di fumetti.
Appreso questo, capirai bene che ci vuole il giusto tempo per sostituire gli autori che, come dici, hanno avuto successo e, in onore del quale, decidono di abbandonare i lettori e le strutture che gli hanno permesso di arrivare dove ora, forse, sono.
Le uniche testate rallentate per ora sono Route Des Maisons Rouges e P’n’P. Entrambe saranno completate presto e più precisamente Route Des Maisons Rouges a Dicembre 2009 e P’n’P a Febbraio/Marzo 2010.
Riguardo le tue note sulla mappa le accolgo tutte con interesse anche se non mi pare che abbiamo avuto mai la pretesa di servire con questa testata una stretta cerchia di appassionatissimi del settore,cui tu evidentemente appartieni e direi che il cerchio si stringe, che sapranno trovare soddisfazione in altre produzione di nicchia. One è decisamente un fantasy per il mainstreem e alzi il dito l’editore che di questi tempi non considera la fascia ampia del mercato.
Riguardo i nostri annunci e la burletta della Paramount; non devi per forza seguire il nostro blog. Noi postiamo quello che ci pare e quello che crediamo possa interessare al pubblico; se ti pare eccesivo, sfoglia altri blog. E, a proposito, è questo lo spirito del blog/forum, la libera espressione, non l’anonimato; quello è solo il mezzo tristemente abusato da chi non ha il coraggio di esprimersi apertamente. Questo almeno nelle discussione serie.
Riguardo all’organizzazione dello staff direi che saremo curiosi di vedere i risultati del tuo, con il quale sicuramente lavori, visto la prosopopea con cui ti esprimi. Del resto Marvel, DC, Disney, Soleil e fra poco TIM non la pensano come te.
Ti invito nuovamente a passare allo stand più che altro per renderti conto di quanto i tuoi commenti aspri siano fuori luogo nei confronti di un team di appassionati che lavora con passione per sé e i propri lettori.
Giuliano Monni Editor GG Studio.
agosto 1st, 2009 at 12:41
Nel corso di una delle mie classiche, ma haimè sempre più rare, passeggiate senza meta tra un sito web e l’altro, sono capitato qui sul blog del sempre meritevole GG Studio dopo mesi d’assenza.
Partiamo dalle cose positive, la mappa è davvero ben fatta. Complimenti!
Per il resto… che tristezza! Nell’estate delle polemiche (tra trigger e cronache del mondo emerso) questa è una scaramuccia che ci si poteva evitare. Non ho letto tutti i post, però diciamocelo… il mondo del fumetto e di alcuni wannabe che vi gravitano attorno mi lascia sempre più sconfortato.
Qualano non è in grado di articolare una conversazione? Sciocchezze! Pasquale è una persona simpatica e disponibile, con il quale di può parlare di tutto, senza limiti. Ma lui si trova al GG Studio per disegnare non per fare delle orazioni, e sebbene il giovin Qualano deve ancora maturare il suo tratto, lavora dannatamente bene. Ci sarà ancora qualche imperfezione? Benissimo, sono le sue imperfezioni… non certo ricalcate da qualcun altro.
Savonarola, non mi sembra che sia tu a pagare glistipendi al GG Studio e se un editore “perde” tempo sul web anzichè produrre quei fumetti che tu forse non comprerai, non vedo quale sia il problema.
GG Studio è una piccola ma bella realtà editoriale, dovremmo sostenerla e utilizzarla come incoraggiamento, come dimostrazione pratica che qui in campania ci può essere anche qualcosa di buono… ma che ve lo dico a fare?
agosto 1st, 2009 at 16:07
Innanzitutto sgomberiamo il campo da alcune vostre premesse che sono assolutamente false.
Chi commenta NON deve essere un editor per dire la sua. NON deve avere uno staff e dimostrare di saper far meglio. Soprattutto NON è tenuto a dare il proprio nome e cognome.
E questo non perché deve tutelarsi canagliescamente dietro il suo anonimato. Ma perché il vero
atteggiamento canagliesco è quello di domandarlo per poi smentirlo.
Il mio nome e cognome, per fare un esempio, non direbbe assolutamente nulla. Non mi conoscete, nè io conosco voi personalmente. Ma se lo scrivessi qui, in questa sede, equivarrebbe a dirvi che mi chiamo Luigi Rossi. Direste che non è vero, tanto per sbugiardarmi. Perché è molto più comodo attaccare, la persona piuttosto che rispondere a quello che dice.
Perché è molto più comodo (pubblicitariamente, anche), sostenere che chi dissente è vicino, a poche decine di metri. Nell’ombra. Ha comperato il kit del piccolo serial killer e vi
scruta con il cannocchiale. “Rimetti gli occhiali e smettila di grattarti la nuca: ti vedo.”
In più, non può esprimersi, perché non ha uno staff e non sa fare di meglio. Per di più è uno scansafatiche, è al mare, a divertirsi, e voi lì a lavorare con passione (come se la passione bastasse).
E’ questo il rispetto che avete per gli utenti del blog?
Ah, ovviamente, se avessi scritto “bravi, continuate così”, non mi avreste di certo chiesto
le impronte digitali, nè avreste messo in discussione il fatto che io sia un fesso qualsiasi. I fessi possono fare complimenti e la loro identità non è mai importante.
I conigli che dissentono, invece, sono invitati a farsi un giro allo stand, accusati di prosopopea. E Marvel, DC, Soleil, e presto anche la TIM (!) fanno così di solito.
E perché no, anche la Microsoft. Vero. Shooter e Quesada hanno lanciato la moda. Facevano a pugni nel retro delle fiere. E chi buttava giù più nerd vinceva il cross-over estivo. Bill Gates ci sta facendo un pensierino a mettere sù un
blog per sfogare un pò di frustrazioni. La palestra è demodè: meglio prendere a sberle e urlare in testa agli utenti Mac.
Inquietante.
Avevo deciso di limitare i danni, di conformari ad uno stile dignitoso che
potesse essere da sprone in qualche modo. Ma qui si esagera.
Io (magari sarò incapace), mi aggrappo a quanto dice l’editore per venirne a capo.
E il risultato è questo.
Giano sostiene che un prodotto fantasy per il Mainstream deve essere scritto con i piedi, altrimenti si scivola nel prodotto di nicchia. Non sia mai che si adotti l’italiano. Troppo intellettuale. L’italiano ricorda il latino dei bei tempi andati: non lo usavano che in quattro o cinque. Ora, diciamola tutta, se non sbagli tre o quattro congiuntivi, se eviti la punteggiatura e non ripeti ossessivamente termini fumosi e insignificanti, ma chi ti legge in Italia?
In seconda battuta: l’editore deve pensare ai soldi. L’editore paga gli autori (e qui,
la caduta di stile è vertiginosa). Se l’autore non lavora, non produce, lui non può pestarlo mica. Purtroppo hanno abolito la schiavitù e il linciaggio, peccato. Altrimenti, vi assicuro, le testate uscivano a iosa, a costo di fargli il culo rosso a suon di schiaffi.
No. Dissento.
L’editore (in generale, l’investitore) si assume personalmente la responsabilità di ogni mancata testata, di ogni pur minimo ritardo, di ogni annuncio da smentire. E lo fa pubblicamente, in modo chiaro e senza zone d’ombra. Ed è qui che si evince la solidità, lo spessore e la fibra dell’editore. Se pure la responsabilità fosse da ascriversi alla pigrizia dell’autore, è stato l’editore a investire, a puntare su quell’autore e non su altri. E ha fatto male. Il mea culpa è sempre suo.
E l’editore che fa scaricabarile sugli autori (che poi in altre realtà dimostrano di produrre normalmente, nei tempi leciti e con qualità, magari), deve subito correre ai ripari e chiarire la sua posizione. Perché la sua serietà è seriamente compromessa. Ma Giano sostiene che non è il suo caso, visto che sono solo due le testate “incriminate”. Certo, se si escludono anche Ethan?, Penthesilea, Killer Loop, i fantomatici GG Studio Model, le scadenze delle singole testate, raramente rispettate (sono tutte informazioni estratte dal vostro sito, da interviste rilasciate da Giuliano Monni, con date risalenti, come minimo, a 3 anni fa per non essere cattivo).
Mesi di annunci, di pubblicità, di presenza nei cataloghi come fossero testate concrete, di lì ad
uscire. Già in forno. Pronti per Lucca. Ed io lì, pronto a comprare. Ma erano pizze di pulcinella. Ci sei cascato? torna al Lucca prossimo. E quando torni, magari, trovi altri annunci, altre testate virtuali che forse usciranno, forse no. Ed è per questo che, Stefano, sono d’accordo con te. Il sud può proporre cose buone. Il sud vanta autori di gran rilievo che si fanno strada. Che sudano, che lavorano. Che sono il vanto del Made in Italy.
Ma in loro io non vedo la logica di Pulcinella che vedo altrove.
agosto 1st, 2009 at 16:41
P.S.
Ah, a proposito di conversazioni serie e di anonimato. Quando parli di autori che hanno abbandonato i loro lettori e le strutture che li hanno fatti arrivare dove (forse) sono, visto che citi ex autori di testate e ributti su di loro la responsabilità, che ne diresti di fare i nomi e i cognomi?
In quel caso, lasciarli nell’anonimato, non è canagliesco? magari potrebbero non essere d’accordo.
agosto 1st, 2009 at 16:52
Vediti sto filmato……….mi ricordi un pò robertino…dovresti uscire un po…
http://www.youtube.com/watch?v=1m2bQ35Mg0k
agosto 1st, 2009 at 16:53
p.s.: ahahahahahah
agosto 1st, 2009 at 17:11
Grande Troisi! Ahahah!
agosto 1st, 2009 at 18:51
Signori è il primo agosto, le persone normali stanno con le pacche nell’acqua, e si svegliano alle 7 solo per andare a prendere il sole. Io per esempio sono talmente normale che non mi sveglio alle sette neanche per andare in spiaggia. Detto questo caro Savonarola, se non ti piace come lavora il GG Studio non frequentare il suo blog e non comprarti i fumetti che pubblica. Che tanto di cose da fare per impegnare il tempo ce n’è.
Peace.
Peace.
agosto 1st, 2009 at 19:10
A conti fatti qui c’è un editore che sta dicendo che la “colpa” dei suoi ritardi editoriali è degli autori che sono scappati dopo essersi arricchiti e diventati famosi grazie al suo buon cuore e al suo portafoglio. E non ha nemmeno il buon gusto di nominarli (forse perché teme di star vaneggiando e si accorge che così la spara troppo grossa anche per gli standard fumettistici). A me sta bene così, almeno ho capito di che pasta è fatto!
Baciotti!
agosto 1st, 2009 at 19:17
o savonarò…..la faccia nostra sotto i tuoi piedi……….
http://www.youtube.com/watch?v=utOGyZ6iu6M
agosto 1st, 2009 at 19:22
Alessandro sei davvero un poveretto…
agosto 1st, 2009 at 20:08
Jk savonarola sei ridicolo ed inquetante!
Non sembri affatto un appassionato di fumetto anzi un folle che passa 3 anni della sua vita a leggere interviste ed interventi del GGstudio solo per poter criticare!
La tua vita è talmente misera che sei li sul tuo letto di casa a stringere il cuscino ed aspettare che esca ethan? oppure p’n'p’ etc etc…mi immagino cosa accade nella tua mente se rimandano l’uscita di un film passerai notti insonne bestemmmiando il regista!
Parlando d’ altro quando sono previste le uscite dei nuovi fumetti?
Prima di augurare a tutti una buona serata aspetto ansiosamente la risposta del mitico Jk savonarola sicuramente sara’ li difronte al suo pc ad aspettare altri post a cui rispondere.
Ciao
agosto 1st, 2009 at 20:28
Ciao Berserk, ti rispondo da casa visto che sto seguendo ansiosamente sta diatriba da “Uomini e Donne” di Maria de Filippi che tanto mi sta facendo pariare (le citazioni di Troisi so state belle e politically correctissime, poi meritano da se) Per quanto ne so, e lunedì Giuliano confermerà, dovrebbero uscire da ottobre in poi, e per Lucca ci dovrebbero essere un pò tutte le testate annunciate. Io spero saranno apprezzate dal pubblico, cosa ovviamente non facile. Le sto vedendo crescere dall’interno mi sembrano stiano uscendo dei bei lavori. A voi l’ardua sentenza
agosto 2nd, 2009 at 11:26
Salve a tutti,sono Vincenzo Acunzo,lavoro saltuariamente come collaboratore presso il GG Studio.
Ho disegnato io la mappa che ha fatto partire tutta questa discussione.Ci tengo a precisare un paio di cose:
1)Per realizzare la suddetta mappa sono stati necessari circa un giorno per la matita e un altro per la china.Senza contare il tempo per la grafica che non ho curato io e che di conseguenza non posso quantificare con precisione.
2)Non è mia abitudine tenere le dita nel naso quando disegno,oltre che poco igienico e maleducato è scomodo perchè di solito tengo la penna che “scrive” con la destra e le penne con numero diverso con la sinistra.
3)La pausa caffè la faccio di solito dopo che ho mangiato è quindi non va ad intralciare il tempo di lavoro.
Detto questo,vorrei dire che ho sempre pensato che le persone che insultano lo fanno perchè non hanno nulla da dire,crocifiggere qualcuno ad una parola o ad ” un periodo” è un modo pretestuoso per trattare male la gente e sentirsi la coscienza a posto.
Per quanto riguarda il diritto di critica trovo che sia alla base di ogni attività produttiva proposta al pubblico.
Nonostante ciò,credo che provocare ed insultare in maniera volgare e becera gli altri sia personalmente che professionalmente,appigliandosi come scudo alla libertà di critica,denota una mancanza di argomenti che è la negazione di ogni discussione costruttiva.
Detto in breve:se non hai niente da dire inevitabilmente non sei nemmeno capace di ascoltare.
Gradirei una maggiore civiltà nei toni della discussione,perche’ quando si fa una qualsivoglia critica,sarebbe ottima consuetudine,visto che lo sport nazionale e’ l’improvvisarsi competetenti in ogni campo,che il livello di conversazione non scadesse in un umorismo semitriviale da bar dello sport,con tanto di battute di dubbio gusto.
Del resto,l’ironia che e’ sinonimo di intelligenza,non e’ facilmente gestibile da tutti soprattutto quando non si ha confidenza sufficiente col proprio interlocutore;infatti nella maggior parte dei casi si fanno passare considerazioni crasse e grevi per simpatiche e sdrammatizzanti commenti.
Grazie a tutti voi per l’attenzione.
agosto 2nd, 2009 at 20:31
Massimo rispetto per Vincenzo, che lavora e segnala pure i tempi (questi sì, ragionevoli! altro che due mesi!) della sua produzione. E sono d’accordo con te, Vincenzo: basta con le volgarità e gli insulti beceri.
Gli stipendiati sbraitano in difesa dell’editore; l’editore s’azzuffa con gli utenti e scarica le colpe dei ritardi su fantomatici autori (e si guarda bene dal nominarli, meglio lasciarli anonimi e non fare figuracce).
Non è un bel vedere.
E’ diventata una patetica zuffa da blog, volgarotta, cui non parteciperò volentieri.
Ho già detto come la penso: se l’editore non si assume la responsabilità di fare nomi e i cognomi di quegli autori (sono più d’uno, a quanto dice) che hanno generato (così lui dice) il ritardo, per quanto mi (e sottolineo: mi) riguarda, diventa difficile credere al resto delle cose che dice. Anche perché Giano sostiene siano stati loro ad abbandonare i lettori e i lavori, dopo essere diventati famosi grazie a lui. Sono accuse a vuoto, favolette, o seguiranno nomi e cognomi, come ci si aspetta da una persona seria?
E quindi basta con sto teatrino ridicolo. Basta insulti e gare retoriche.
Sentiamo piuttosto cosa ha da dire lui, invece di tentare di trasformare la cosa in una zuffa, sperando che una volta tanto Giano non opti per il no-comment, visto quanto adora rispondere colpo su colpo anche agli insulti più assurdi (come quelli di inizio post, per esempio).
Domandare è lecito, specie se i commenti sono abilitati. Rispondere, in questo caso, non è solo cortesia: è anche un modo per evitare d’esser preso per ciarlatano.
Baciotti!
agosto 2nd, 2009 at 21:24
bastaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!
agosto 3rd, 2009 at 09:14
Caro Savonarola, ti faccio notare che l’artefice di questa “patetica zuffa da blog” altro non sei che tu ed è inutile che continui a rivendicare questa fantomatica libertà di espressione, è palese a tutti che il tuo obiettivo è soltanto insultare e sputare veleno, e continuando a negarlo offendi l’intelligenza di tutti coloro che hanno commentato in questo post.
E tanto per essere chiari, il lavoro di due mesi impiegato sulla mappa è relativo a tutto il dossier e quindi allo studio delle razze, del background storico e morfologico e NON esclusivamente alla matita e alla china; la mappa è il risultato grafico di questo lavoro. Denota davvero scarsa intelligenza e competenza l’aver pensato che un disegno del genere ci avesse portato via tanto tempo, o forse ti faceva comodo pensarla così. Ovviamenete ciò non toglie che il lavoro può non essere di tuo gradimento e avremmo accettato di buon grado una tua critica in tal senso se solo ti fossi soffermato un pò più a lungo a discutere dell’argomento del post.
Infine posso dire di essere pienamente d’ accordo con Pako: sei davvero un poveretto…
agosto 3rd, 2009 at 11:23
Il rispetto è biunivoco, c’è poco da fare.
Se manca da una parte, automaticamente scema anche dall’altra.
Inutile accapigliarsi su chi ha ragione o meno.
Ma non è questo il punto.
Leggendo i numerosissimi commenti che hanno preceduto il mio, risulta palese un attacco frontale (dettato da ragioni che non conosco e non mi va di sindacare) nei confronti del GG Studio.
Ora, non mi piace prendere parte alle polemiche ed eviterò di farlo anche stavolta. Però, una cosa mi sento in dovere di dirla.
Pur essendo la mia prima collaborazione con Giuliano, Pasquale, Alessia e Andrea, non ho mai avuto dubbi sulla loro professionalità. Ciò che ha animato ONE fin dalle prime battute, è stata una comunione d’intenti bastata su impegno, passione e fiducia reciproca.
Gli elementi indispensabili per realizzare un fumetto, insomma.
Il verdetto, com’è giusto che sia, spetterà al pubblico.
Se così non fosse ce ne staremmo rintanati nelle nostre stanzette a disegnare (e scrivere, e colorare) su quadernini da mostrare compiaciuti ad amici e parenti.
Ma abbiamo deciso di metterci in gioco, di uscire dal semplice “hobby”. Ed abbiamo avuto la fortuna – e i meriti – di riuscire a farlo.
Quindi, dal canto mio, se non vi è piaciuta la mappa, le descrizioni dei territori o quant’altro, liberissimi di manifestarlo. Ci mancherebbe.
Ma sfruttare la cosa per dar sfogo a polemiche più o meno personali mi sembra, francamente, fuori luogo.
Saluti a tutti!
Davide Rigamonti
agosto 3rd, 2009 at 14:59
E’ vero Davide, il verdetto spetta sempre al pubblico.
@ gli altri: si, ok, continuate pure a insultare: come vi ho detto non partecipo alla zuffa. A parte ridicolizzare lo pseudoitaliano del testo di cui sopra (e la scelta del font), non volevo mancare di rispetto al lavoro di nessun professionista coinvolto (e mi scuso, in caso qualcuno si sia offeso, ma lo invito a rileggere quanto ho scritto).
Detto questo resta sto punto qui:
“ci vuole tempo per sostituire gli autori che, come dici, hanno avuto successo e, in onore del quale, decidono di abbandonare i lettori e le strutture che gli hanno permesso di arrivare dove ora, forse, sono” (Giano)
Qui l’italiano non è avventuroso. E’ chiaro. Qui, (secondo me), Giano dice che i ritardi sono causati dalla sostituzione di alcuni autori che, approfittando dei suoi mezzi, se sono andati, abbandonando i lettori e lasciando le testate scoperte. Irriconoscenti e ipocriti.
Ma i nomi, l’editore, li fa o continua a far rispondere persone (tra l’altro, alcuni sconosciuti che vaneggiano e gli autori che si difendono senza che nessuno li abbia tirati in ballo) che non c’entrano nulla?!?
Sentiamo i nomi e i cognomi. Specialmente dopo l’illuminante lezione sull’anonimato, sarebbe proprio il caso di farli o di assumersi le responsabilità in prima persona invece di scaricarle su terzi.
Se fosse vero, seguirebbe il silenzio. E se fosse falso?
Così il pubblico (magari gli interessa), vede pure cosa hanno da dire questi autori a tal proposito. Magari non sono d’accordo, magari la storia è un’altra!
La conversazione può diventare stimolante invece di volare basso, stile Uomini e Donne come diceva uno di voi, con volgarità e insulti a raffica. Solo Giano può sciogliere questo nodo e gli insulti servono solo a nascondere la risposta. Se non c’è alcun problema, è inutile la rissa: un pò di calma e tutto si spiega.
Baciotti!
agosto 5th, 2009 at 19:40
Noto con estremo piacere che a quello che ho scritto, voi cari amici, avete tranquillamente evitato di dare una anche minima risposta…mentre vi siete precipitati quando avete pensato che la nuova “pecora nera” fosse la stessa con la quale è iniziato tutto ’sto teatrino…COMPLIMENTONI.
Adesso ne sono certa…avete visto che il mio indirizzo IP non era di “vostro gusto” (perchè effettivamente a voi sconosciuto) e avete evitato di rispondere…ma a questo punto mi è chiaro che evedintemente non avete molte scuse da dare…
Grazie ancora. Avete “snobbato” una VERA FAN, x rispondere col solito “sangue agli occhi” a qualcuno che pensate di conoscere.
Insisto: guardate che così non sembrate tanto INDIFFERENTI alla cosa.
A questo punto problemi vostri.
Buon lavoro a tutti. Un caro saluto a Pasquale.
E andateveli a fare due bagni…la vecanze fanno bene a tutti.
agosto 6th, 2009 at 08:24
Ciao Linda,
Siamo spiacenti che il tuo commento sia sembrato trascurato. L’equivoco si è creato, probabilmente, perchè abbiamo visto che è stato Pasquale in persona a risponderti; che era poi all’epoca l’oggetto della questione. Cercherò di recuperare ora. Riguardo alla questione dell’IP ti assicuro che il tanto famigerato controllo dell’ip altro non è che una semplice occhiata alla destra dei messaggi postati dagli utenti nel pannello di controllo di questo blog. Abbiamo evidenziato la cosa poiché siamo assolutamente sicuri di chi sia l’utente che, ti assicuro, non perde occasione per crearci problemi durante l’anno in altre maniere. Stesso ragionamento per i puntini che non avrebbe dovuto suonare come “attenti vi correggiamo anche la punteggiatura” ma piuttosto come “piantala abbiamo capito chisei” poiché la persona in questione, ripeto a noi tutti ben nota, usa scrivere in quel modo. Ad ogni modo, grazie per l’incoraggiamento e scusa ancora per l’apparente dimenticanza.
agosto 6th, 2009 at 10:54
Capisco che possa essere, come dice lei, una “semplice occhiata”, ma quella, da sola, non evidenzia anche la “zona telefonica d’appartenenza” (chiamiamola così…), che deve essere cercata apposta.
Non voglio ripetermi…lei sa già come la penso.
Ci tengo però ancora a dirle che l’indifferenza è l’unica che può mostrare una sicurezza nelle proprie capacità…forse le capiterà di nuovo di leggere dei commenti “sgrad-iti/evoli” da parte di altre persone che non siano quella alla quale tutti vi riferite.
Non perchè il vostro lavoro non sia valido, ma semplicemente perchè può non risultare gradito a tutti.
Sono opinioni che non possono e non devono scombussolare in questo modo….dovrebbero solo lasciare il tempo che trovano.
Ancora buon lavoro a tutti e grazie per la risposta.